Incontro famiglie e Assessore ai Servizi Sociali Regionali Remo Sernagiotto.

Un breve resoconto per tutti i genitori che non hanno potuto partecipare all’incontro con l’Assessore Regionale ai Servizi Sociali Remo Sernagiotto mercoledì scorso.

Durante l’incontro l’Assessore ha illustrato un progetto che potrebbe essere realizzato sul Montello, nell’area dell’ex discoteca Disco Palace, utilizzando i fondi a rotazione messi a disposizione della Regione Veneto. Per chiarezza, questi fondi sono un prestito da restituire a tasso zero in venticinque anni.

Il progetto prevede la realizzazione di una cooperativa di tipo B, cioè una cooperativa il cui scopo sociale è l’integrazione di persone disagiate e/o con disabilità, attraverso l’ inserimento lavorativo. I lavoratori disabili all’interno di tali cooperative dovrebbero essere in misura superiore al 30% dei soci lavoratori della cooperativa stessa.

Le attività che potrebbero essere svolte, sono naturalmente di tipo compatibile con le persone, appunto, con disabilità. L’assessore ha portato alcuni esempi come ad esempio, l’agricoltura, la produzione di formaggi, latte particolare (asini, capre), pensione per cani, ecc.

Il progetto potrebbe inoltre prevedere anche degli interventi di sollievo per le famiglie con periodi di accoglienza per i fine settimana e/o vacanze (problema molto sentito dalle famiglie).

L’attività della cooperativa per funzionare deve riuscire a sostenersi economicamente. E, vista l’attuale crisi economica e conseguenti tagli al sociale, un’attività economicamente indipendente sarebbe davvero auspicabile. A fianco di queste attività lavorative, saranno quindi previste altre iniziative per dare forza e sostenere economicamente il progetto, quali, ad esempio, impianti biomasse, fotovoltaico, utilizzo della grande struttura per convegni, conferenze ed incontri di livello anche internazionale, maneggio, ecc.

Non si tratta quindi di un progetto per la realizzazione di un ceod o di una comunità alloggio dove il riferimento, forte, per noi genitori, è la presenza nel territorio e l’integrazione con la comunità. In questo caso il progetto diventa un “posto di lavoro”, dove l’integrazione e la dignità dei nostri ragazzi passano attraverso, appunto, il lavoro svolto insieme alle altre persone della cooperativa.

L’integrazione potrà realizzarsi attraverso altre iniziative sul posto, come ad esempio progetti di fattoria didattica, vendita in loco e/o nei mercati locali dei prodotti del centro (latti, formaggi, ortaggi), campi scout, visite delle scuole, centri estivi, ecc.

E’ un’esperienza di inserimento lavorativo mirato alle persone con autismo (o disturbi pervasivi dello sviluppo) assolutamente assente nel nostro territorio. E’ quindi un progetto importante e ambizioso che se realizzato con serietà, professionalità e, soprattutto, mettendo al centro di tutto i nostri ragazzi e le loro esigenze, potrebbe davvero dare risposte concrete e moderne a molti ragazzi.

Credo, ne abbiamo discusso tra genitori, che le nostre paure di “isolamento”, visto il contesto territoriale, siano lecite e noi abbiamo l’obbligo di essere uniti affinchè questo non avvenga. Naturalmente, lo sappiamo tutti, l’autismo presenta aspetti e sfaccettature molteplici e presenta diversi livelli di gravità. Questo progetto non darà certamente risposte a tutti ma – noi tutti dobbiamo auspicarlo – per alcuni ragazzi potrebbe rappresentare davvero una risposta concreta e una soluzione di vita.

Detto ciò, adesso dobbiamo aspettare una convocazione da parte dell’assessore che vorrebbe far incontrare una nostra delegazione con il soggetto che dovrebbe realizzare concretamente il progetto. Il nostro compito deve essere quello di collaborare all’iniziativa, portare le nostre esperienze, far capire i bisogni dei nostri ragazzi, presentare proposte concrete e compatibili con l’iniziativa e, soprattutto, essere protagonisti del progetto.

NIENTE SU DI NOI, SENZA DI NOI, non è un semplice slogan ma, soprattutto, un’ assunzione di responsabilità.

Propongo quindi che questa delegazione sia rappresentata dalla Consulta della disabilità, eventualmente integrata in caso di assenze.

Luigi Scarpis
Cell. 349 6086498

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