INTEGRAZIONE DEGLI ALLIEVI DISABILI: USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE PER TUTTI

 Purtroppo tocca a  noi far si che i diritti dei nostri figli siano rispettati. Facciamoci valere!!!!!

———————————————————————————————————————————————————

La cronaca spesso riporta disattenzioni nella pianificazione delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione in presenza di allievi disabili, che possono comportare discriminazioni

Nei giorni scorsi si è discusso dell’episodio che ha coinvolto l’Istitutoscuola_in_autobus Fermi di Pontedera, in cui il Dirigente Scolastico ha dovuto rivedere l’organizzazione di una gita scolastica in modo da permettere la partecipazione di uno studente disabile. In un primo momento, infatti, era stato previsto per lo spostamento l’utilizzo del treno; l’allievo in carrozzina, però, non avrebbe potuto partecipare, in quanto la stazione di Pontedera non è attrezzata per l’accoglienza delle persone con disabilità motoria. Dopo la segnalazione della madre dello studente si è giunti a disporre lo spostamento in pullman per tutti gli studenti. La scuola, cioè, ha dovuto ripensare l’organizzazione dell’uscita didattica, in modo da evitare un esito discriminatorio nei confronti di un alunno.

Come mai il viaggio era stato organizzato non tenendo conto della mancanza del servizio? Quali sono le regole cui attenersi nella pianificazione di un viaggio d’istruzione?

Le visite guidate ed i viaggi d’istruzione, come specificato nella nota del MIUR n. 645/02, rappresentano un’opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità.

 

In base alle leggi sull’autonomia, sono oggi esclusivamente le scuole a dover decidere  i criteri sulle uscite didattiche ed i viaggi d’istruzione, rispetto ai quali il Consiglio d’Istituto dovrebbe redigere un regolamento specifico. La nota del MIUR n. 2209/12, infatti, ha precisato che, ai sensi del D.P.R. 275/99, gli istituti scolastici hanno completa autonomia nella definizione delle modalità di progettazione di viaggi di istruzione e visite guidate.

Poiché, però, le scuole devono garantire l’esercizio del diritto allo studio e l’integrazione degli allievi con disabilità, esse, nel decidere le uscite, i luoghi da visitare, le strutture dove soggiornare o i mezzi di trasporto da utilizzare, devono preventivamente domandarsi se siano compatibili con la condizione di disabilità di alcuni suoi alunni. Devono quindi pianificare gli adeguamenti necessari ad evitare che la disabilità  costituisca motivo di esclusione o limitazione alla partecipazione. Dev’essere inoltre garantita la presenza del docente di sostegno e quella dell’assistente, se previsto. Può essere consentita la partecipazione di un familiare, ma la scuola non può in alcun caso subordinare il diritto di partecipazione di un alunno alla presenza di un familiare che lo accompagni. Tale richiesta costituirebbe una grave violazione del principio di uguaglianza e non discriminazione. Le spese di viaggio dell’accompagnatore, inoltre, devono essere a carico della comunità scolastica.

Le norme di riferimento in materia, anteriori alle leggi sull’autonomia, sono comunque prese in considerazione, in quanto attente agli accorgimenti necessari da adottare nelle uscite didattiche in presenza di allievi con disabilità ai fini dell’esercizio del diritto all’istruzione e del principio di uguaglianza sostanziale, sancito dalla Costituzione.

… È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3)

AUTISMO: APPROVATO AL SENATO UN TESTO UNICO PER DIAGNOSI E LINEE GUIDA

autismoLa Commissione Igiene e Sanità ha approvato un testo unificato che accorpa quattro ddl in discussione. Obiettivi: diagnosi precoce, aggiornamento triennale delle Linee Guida e inclusione delle persone

E’ stato approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato un testo unificato per i disegni di legge numero 344, 359, 1009 e 1073 riguardante l’autismo. Sei gli articoli di cui è composto il documento, denominato “Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da autismo e di assistenza alle famiglie“, con finalità che contemplano la necessità di favorire le condizioni per una sempre maggiore diagnosi precoce di disturbi dello spettro autistico, ma anche la promozione della piena accessibilità delle informazioni relative all’autismo e ai servizi sanitari correlati, oltre alla promozione di progetti di ricerca a respiro transnazionale sulla patologia. Allo stesso modo, tra gli obiettivi vi è anche il tentativo finalmente di mappare l’andamento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico nel nostro Paese, attraverso banche dati coordinate dall’ISS, che monitori inoltre i risultati degli interventi terapeutici  sia di tipo riabilitativo che preventivo.

LINEE GUIDA – Per arrivare a questi risultati, il testo prevede una serie di strumenti operativi. In primis la messa in campo di Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico, redatte dall’Istituto Superiore di sanità, che dovranno essere aggiornate ogni tre anni. Le linee guida fungeranno da testo di riferimento con raccomandazioni inerenti gli  a interventi farmacologici e non, nel trattamento di persone con autismo, di diverse fasce di età. Il testo conterrà inoltre l’elenco aggiornato degli esperti e dei centri clinici e scientifici che collaborano alla stesura della Linee Guida. Alla loro stesura potranno inoltre contribuire le istituzioni e le figure professionali coinvolte nell’assistenza a soggetti  con disturbi dello spettro autistico, dal momento che prima di ogni approvazione triennale delle Linee guida, l’Istituto Superiore di Sanità pubblicherà il relativo progetto nel proprio sito internet.

Per quanto riguarda il diritto all’informazione, all’articolo 4, il documento dichiara che “Il foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici deve indicare con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza rischio dalle persone affette  da disturbo dello spettro autistico”.

CENTRI DI RIFERIMENTO PER FAMIGLIE, SCUOLA E SALUTE  – Il documento approvato al Senato prevede inoltre che le Regioni debbano predisporre, nell’ambito dei loro piani sanitari, iniziative, progetti e azioni programmatiche orientate alla prevenzione, come pura cura e riabilitazione dei soggetti con autismo, siano essi minori, adolescenti e adulti. (Art. 5, comma 1). Questo l’obiettivo, quindi, da attuare tramite strumenti che sono rappresentati da centri di riferimento con compiti di coordinamento dei presìdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome. Questi centri hanno alcuni compiti fondamentali, che possono essere riassunti in un intervento nei diversi ambiti di presa in carico della persona autistica, con supporto anche alle figure non strettamente sanitarie, come ad esempio scuola e famiglia. Qui i compiti come descritti nel documento:

- promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico;

- promuovere la formazione sugli strumenti di valutazione e le metodologie validati a livello
internazionale, nel rispetto delle linee guida degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione funzionale e di psichiatria;

-promuovere la formazione sulle metodologie di intervento educative, validate a livello internazionale, degli insegnanti che seguono alunni con disturbi dello spettro autistico;

- incentivare progetti dedicati all’educazione sanitaria delle famiglie che hanno in carico persone affette da autismo, allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura;

- garantire la tempestività e l’appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di informazioni tra operatori sanitari e famiglie;

- prevedere idonee misure di coordinamento tra  i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria per garantire la presa in carico e il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all’età adulta;

-rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare, insieme ai servizi territoriali, la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti;

-promuovere progetti finalizzati all’inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che ne valorizzino le capacità.

Infine, il documento impegna il  Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ad emanare un decreto da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,  relativamente all’aggiornamento del regime delle esenzioni relativo all’autismo.

Tma. Per i bimbi autistici l’aiuto arriva dall’acqua.

La Stampa del 09-03-2013

Per i bimbi autistici l’aiuto arriva dall’acqua

AOSTA. La chiamano Tma, ovvero Terapia multisistemica in acqua, in Valle si pratica dal 2010 e si sta rivelando un successo. L’obiettivo è aiutare i bambini autistici; per farlo si è scelto un ambiente diverso dai classici ambulatori, la piscina. Nel 2009, quando la Tma è arrivata in Valle, erano 5 i bambini seguiti in questo modo, visti i risultati sempre più famiglie l’hanno richiesta e oggi il numero è salito a 15, con altri piccoli autistici in lista d’attesa.

Il punto della situazione è stato fatto ieri, in un incontro organizzato dall’assessorato della Sanità e dall’Associazione valdostana autismo. La terapia è nata circa 20 anni fa e usa l’acqua per attivare emozioni, sensi e movimento. Il rapporto, tra bambino e educatore o terapista è di uno a uno. Christian Varone, presidente dell’Associazione autismo, crede molto nel progetto: «Mio figlio ha fatto la Tma e i risultati ci hanno stupiti».

Tra gli aspetti più apprezzati e positivi il fatto che i piccoli si trovino a interagire con i loro pari, a confrontarsi e giocare con i bambini che frequentano la piscina. «Oggi aggiunge Varone – mio figlio segue i corsi di nuoto classici, quelli dei bambini normali».

Presente anche Albert Lanièce che da assessore ha appoggiato l’attivazione della terapia in Valle. «I risultati sono molto soddisfacenti – ha detto Paola Davico, dirigente dell’assessorato -, lo dimostrano le relazioni che riceviamo, ma basta meno: è sufficiente vedere come reagiscono questi bambini in acqua per capire che serve».

All’incontro c’era anche Paolo Maietta, psicologo cognitivo che vent’anni fa, con due colleghi, ha messo a punto la Terapia multisistemica in acqua. «Tra gli aspetti più positivi – ha detto – c’è il contesto. I bambini si trovano in un contesto normale, con altri bambini». [C. P.]

Nuovi progetti per FARCELA: TMA, Ippoterapia, Nave Italia

Tre nuove proposte sono state presentate durente l’ultima assemblea dell’associazione:

1) progetto in collaborazione con la Fondazione Tender To Nave Italia Onlus – referente Stefano Busatto.

http://www.naveitalia.org/

2) progetto Terapia Multisistemica d’acqua TMA presso le piscine di Montebelluna e/o Valdobbiadene – referente Luigi Scarpis

3) progetto Ippoterapia presso il maneggio i Folletti a Paderno del Grappa – referente Luigi Scarpis

TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA – IPPOTERAPIA

Gli interessati possono chiedere informazioni alla Segreteria dell’associazione

oppure direttamente ai referenti dei progetti.

 

Nuove strutture per il sociale nella nostra Asl nr. 8

Due nuove strutture sono state inaugurate nel nostro territorio. L’auspicio per il 2013 è che le famiglie possano essere protagonisti attivi  e partecipi nelle scelte che influiscono sulla qualità di vita dei nostri ragazzi.

Dal libretto informativo della Asl:

strutture asl 8

 

 

Intinerari senza barriere in Alto Adige.

Una bellissima iniziativa in Alto Adige in contrasto con le tante barriere architettoniche – anche culturali – che spesso, troppo spesso, incontriamo nel nostro cammino.
——————————————————————————————————————
Quarantacinque itinerari senza barriere in Alto Adige

Li propone Alto Adige per tutti, portale della Cooperativa Sociale independent L. di Merano, nella guida “Vivi la natura senza barriere”, che verrà presentata il 28 aprile a Bolzano. L’iniziativa si rivolge in particolare a famiglie con bambini, a persone anziane e con disabilità, interessate a conoscere e a vivere la montagna, evidenziando nei vari tracciati i diversi gradi di difficoltà per le persone con problemi motori o in carrozzina

Un’altra bella realizzazione della Cooperativa Sociale independent L. di Merano – animatrice tra l’altro dell’eccellente portale Alto Adige per tutti – verrà presentata giovedì 28 aprile al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige di Bolzano.
Si tratta della guida Vivi la natura senza barriere, pubblicata sia in italiano che in tedesco e contenente quarantacinque proposte di itinerari in Alto Adige, rivolte in particolare a famiglie con bambini, ad anziani e a persone con disabilità, interessate a conoscere e a vivere la montagna. I percorsi sono stati rilevati dal team del già citato portale Alto Adige per tutti, per essere successivamente descritti nel dettaglio, corredati di fotografie e mappe. In particolare, I tracciati sono stati riprodotti a colori sulle cartine: verde, arancione e rosso indicano i gradi di difficoltà per persone con problemi motori o in carrozzina.
I percorsi spaziano da semplici passeggiate a itinerari più “impegnativi” e comprendono anche alcuni punti panoramici, cercando in questo modo di soddisfare le esigenze di un vasto pubblico.

La presentazione del 28 aprile si aprirà con i saluti di Hans Berger, Richard Theiner e Gerhard Brandstätter, rispettivamente assessori al Turismo e alle Politiche Sociali della Provincia di Bolzano e presidente della Stiftung Südtiroler Sparkasse, che ha finanziato il progetto. A seguire Enzo Dellantonio, presidente di independent L., illustrerà il volume.
Quest’ultimo, va segnalato in conclusione, è disponibile gratuitamente presso la sede della Cooperativa meranese ed è anche consultabile in internet (cliccare qui), con ulteriori fotografie, mappe digitali e informazioni. (S.B.)

Elenco dentisti.

Per molti  dei nostri ragazzi (e non solo) affrontare le cure odontoiatriche è un grave problema.

In allegato un elenco di centri   che si occupano  di  cure dentali per persone disabilità.

Il Cerris di Verona mi è stato segnalato per un ottimo approccio da una mamma trentina.

Segnalateci vostre eventuali esperienze per condividerle con tutti i genitori, associati e non.

Elenco dentisti