Autismo: il dramma è “dopo di noi”

Verona Fedele online del 08-02-2013

Autismo: il dramma è “dopo di noi”

“Che importa se non hai mai frequentato una scuola, se non conosci l’emozione di un esame o la gioia di un’assunzione al lavoro. Se non guidi la macchina, non voti, non contesti i programmi dei politici, non ti alleni in piscina, non hai una fidanzata, non hai il bancomat né il cellulare perché non sai neppure parlare. Tu sei la nostra sfida con qualsiasi metodo e impegno educativo che stimoli e recuperi, anche se a piccolissimi passi, le capacità latenti di autonomia che certamente sono in te”.
Parole di amore, di sofferenza, di vita, quella di una madre, Tilde Amore fondatrice e presidente di “Autismo Insieme” fondazione per il “dopo di noi” e insegnante di sostegno che, come tante altre, ha un figlio autistico adulto. Quante siano non possiamo dirlo. Ad oggi non esiste un dato sull’incidenza reale di questa malattia, un disturbo permanente dello sviluppo che compromette il funzionamento del cervello e si caratterizza con disturbi della comunicazione verbale e non verbale, del comportamento, dell’integrazione e della relazione, si manifesta nei primi tre anni e dura tutta la vita.
Secondo i dati presentati nel 2012 dall’Iss, l’Istituto superiore di sanità, colpisce oltre 10 bambini ogni 10mila e se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico la prevalenza supera i 40 casi ogni 10mila. Ma quanti sono gli over 18 colpiti da una patologia da cui non si guarisce? «Gli adulti con autismo vivono nella Continue reading Autismo: il dramma è “dopo di noi”